Come le curve hanno messo sotto scacco le squadre di calcio

Che i calciatori e i tifosi siano incredibilmente legati, quasi come se da un filo conduttore invisibile, non è un segreto, né una sorpresa: è un dato di fatto. Ancor di più quando si parla non dei semplici tifosi, ma del cuore puro del tifo organizzato: la Curva. La Curva è quel posto in cui ogni limite viene meno per dar sfogo alla passione; è quel luogo dove il tempo inizia a scorrere in un’altra maniera, dove si percepisce l’atmosfera di un derby molto sentito in modo quadruplicato. La Curva c’è sempre: in casa, in trasferta, nelle partite difficile e in quelle facili. Nei momenti di difficoltà, in quelli di gioia, durante le maggiori sconfitte e le più grandi vittorie, la Curva è quella specie di amico più fedele che accompagna la squadra. Per questo non c’è da stupirsi che proprio la Curva sia riuscita a mettere più e più volte sotto scacco numerose squadre di calcio. Perché il tifo non è solo urlare a squarciagola, aiutare e sostenere: è anche protestare o arrabbiarsi quando c’è il bisogno di farlo, per il bene di tutti. Ma quali sono stati gli episodi più famosi in cui le curve dei tifosi sono riusciti a far cambiare la rotta alla propria squadra? Vediamo di scoprirlo insieme.

River Plate Vs Boca Junior

Se ne parla da giorni. Nella gara di ritorno per la Copa Libertadores tra il Boca Juniors e il River Plate, il pullman dei Xeneizes (Genovesi) è stato attaccato da alcuni tifosi del River e alcuni giocatori sono rimasti feriti. L’evento, già drammatico di per sé, ha avuto dei risvolti ancora più tesi dovuti alla volontà del Conmebol (l’organismo di governo amministrativo e organizzativo del calcio sudamericano) di non annullare la gara. Dopo vibranti proteste, la partita è stata posticipata al giorno dopo per poi, essere ancora rimandata a data da destinarsi. La mancanza di controllo, di attenzione e di presa di posizione delle autorità predisposte ha permesso ad una frangia violenta di rovinare quella che agli occhi di tutti sarebbe dovuta essere la celebrazione del calcio argentino, una delle più romantiche pagine del calcio sudamericano e mondiale. Ora dopo giorni e giorni di scontri e consultazioni la decisione del Conmebol è stata quella di farla giocare a Bernabeu di Madrid (!). Chissà come l’avranno presa tutti quei tifosi che avevano già acquistato il biglietto per godersi il Superclàsico al Vespucio Liberti, a Buenos Aires. Ancora una volta i veri sconfitti sono loro.

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Curva Vs Sporting Lisbona

L’evento più conosciuto (e forse anche quello più violento) nella storia del calcio europeo riguarda lo Sporting Lisbona. A seguito delle prestazioni negative della squadra e del generale malessere dei suoi tifosi, questi hanno deciso d’irrompere nel centro sportivo del club aggredendo 7 giocatori costringendo, così, il club a cederli prima della rescissione dei rispettivi contratti. L’evento in questione è avvenuta il 15 maggio del 2018 e ha suscitato molto scalpore, anche perché mai prima i tifosi di una squadra calcistica di alto livello erano arrivati a tanto. Ciò che ne è derivato non si può descrivere come una semplice contestazione, né come una protesta a ritmi bassi: fu catalogata come una vera e propria aggressione da parte di 50 tifosi. Da lì a poco il club dovette cedere i giocatori, svincolando alcuni a costo zero, pur di accontentare la richiesta degli ultras che non volevano più vedere alcune persone nella maglia della loro squadra del cuore. Tra le vittime principali del malessere troviamo il celebre portiere Rui Patricio e William Carvalho. Per gli altri giocatori (come il centrocampista Acuna, l’ex Sampdoria Bruno Fernandes e l’olandese Bas Dost) si riuscì, invece, a trovare una soluzione meno drastica e farli restare nel club. Scacco, sì, ma parziale.

Roman Zozulya e il Rayo Vallecano

La politica, si sa, nel calcio ci è sempre stata. Lo sa bene a proprie spese Roman Zozulya, un attaccante ucraino che nel 2017 venne ceduto dal Betis Sivigilia in prestito al Rayo Vellecano che necessitava proprio di un bomber con le sue capacità e la sua grinta. I tifosi del Rayo, – tipicamente di sinistra, – però non ci stavano. Il motivo? L’apparente schieramento ideologico a destra di Roman, il quale dovette subire così innumerevoli proteste. Il presidente del Rayo, Luis Yañez, cercò di mediare per risolvere la questione e avere Zozulya in squadra senza che i tifosi protestassero. A questo si aggiunse il sostegno dei compagni del Betis, nonché l’appoggio di tutta la Liga spagnola che si schierò a fianco dell’attaccante ucraino. Ma niente da fare: le proteste dei tifosi del Rayo Vallecano continuarono finché Zozulya non tornò a Siviglia. I Bucaneros ottennero così ciò che volevano costringendo il Presidente alla ritirata. E Zozulya? Tornò al Betis, dove finì l’anno, e nel settembre del 2017 debuttò con la sua nuova squadra: l’Albasete.

Socios: un nuovo modo per controllare il club

Le curve, si sa, sono esigenti. E i metodi per influenzare le decisioni del club possono essere tanti: dalla semplice e pacifica protesta, fino a vere e proprie rivolte. Non è sicuramente il caso del gruppo di ultras del Barcellona, dei tifosi che hanno acquistato le azioni del club e che possono, a tutti gli effetti, entrare in merito alle decisioni più importanti. Vengono chiamati Socios (Soci) e sono più di 200.000. Non si tratta, a dire il vero, soltanto di ultras del club della curva, ma anche di normalissimi tifosi. Pagano delle somme su base annuale e possono decidere il destino del club blaugrana. Proprio loro, i Socios, hanno scelto in veste del Presidente Josep Maria Bartomeu. Oltre a questo, i fans-socios blaugrana prendono parte anche ad altri progetti. Per esempio, nel 2014 hanno accertato la ricostruzione dello stadio Camp Nou. Nella stagione 2014-15, invece, questo gruppo di tifosi del Barça ha contribuito a portare nelle casse della società 25 milioni di euro.

socios barcelona

West Ham Vs Joey Barton

Se c’è un Paese dove le curve influenzano il calcio in maniera così profonda da lasciare sconcertati, quello è l’Inghilterra. Se poi ci si ricorda il motivo per cui venne realizzato il film Hooligans, che parlava proprio dei tifosi del West Ham, ogni cosa diventa immediatamente più chiara. Fu il carattere di Joey Barton, considerato poco inglese, a creare un’onda di scontento tra i fans del West Ham. Joey aveva già superato le visite mediche e stava per firmare il contratto quando la trattativa venne fermata. “Perché?” – si chiese Joey. I boss del West Ham avevano deciso di non entrare di nuovo in una situazione di aperto conflitto con i fans della squadra e hanno fatto a meno di questo transfer. Barton, alla fine dei conti, ha dovuto trasferirsi nell’Olympiakos, mentre il West Ham si è rimesso alla ricerca di un nuovo centrocampista.

Fredy Guarìn: tra l’Inter e la Juve

Infine, non possiamo proprio dimenticarci dell’influenza che la Curva ebbe nel caso del trasferimento di Guarìn dall’Inter alla Juve. Correva l’anno 2014 e l’Inter voleva scambiare Guarìn con il giocatore della Juventus Mirko Vucinic finito, ormai, in profonda panchina. Lo scambio avrebbe fatto comodo a entrambi i club,tuttavia la curva Nord di Milano non ci stava. La trattativa continuò per diverso tempo, ma alla fine venne annullata grazie allo sforzo dei tifosi nerazzurri che organizzarono un vero e proprio attacco su Twitter ai danni del Biscione. Alla fine dei conti Erick Thohir fece retromarcia e Guarìn rimase a Milano per altri due anni prima di partire alla volta della Cina.

fredy guarin

Le soluzioni all’influenza delle curve? Tante: si spazia dal cercare d’influire sul tifo organizzato stabilendo dei stretti rapporti con i loro capi, passando per l’uso della bruta forza e per finire con metodi più moderati, come le spiegazioni delle scelte. A ogni Presidente, insomma, la propria soluzione. Anche se tutti noi speriamo che la nuova presidenza FIGC possa finalmente prendere una posizione netta e risolutiva.

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