Milano nel pallone

Milano é la città sulla bocca di tutti da qualche anno per la sua capacità di essersi ripresa lo scettro di città innovativa e motore economico in Italia, strizzando l’occhio a New York, Londra e Parigi. Città dalla grigia nomea, in pochi anni e grazie a scelte economiche e politiche a volte anche molto combattute (pensate al bosco verticale o all’Expo), Milano ha costruito attorno alla conclamata fama di città che lavora e non dorme anche quella di capitale della creatività imprenditoriale e commerciale. Meno conosciuta ma ugualmente antesignana é l’attenzione che la città di Milano ha posto da molti anni sulle attività ricreative e sportive. Ovvio che in una città che lavora e produce così tanto le valvole di sfogo debbano essere sofisticate e appaganti come i tavoli a buffet degli splendidi bar meneghini. Solo nelle ultime quattro settimane Milano ha proposto tre eventi importantissimi a tema calcio. Nota bene, tre appuntamenti internazionali che hanno portato a Milano nomi di spicco del calcio mondiale. Se Offside Film Football Festival ha portato il grande cinema che con la scusa del calcio parla di diritti e società, La Scala ha ospitato il 23 settembre scorso il Best Fifa Football Awards, gli Oscar del calcio mondiale, portando in città da Luka Modric a Mourinho, da Kloppe a Milena Bertolini, unica italiana ad aver vinto per la sua panchina sulla nazionale femminile di calcio. Per l’ultimo appuntamento andato in scena lo scorso weekend, Milano calcio city, il tema era il racconto e l’incontro, con facce notissime del calcio a scambiarsi opinione tecniche e filosofiche sullo sport più amato dagli italiani. Da Pardo a Zanetti, da Cassano a Moratti, passando per il Dottor Burioni, la manifestazione voluta e diretta da Stefano Boeri, abile pasionario della città, ha concluso un mese di appuramenti appassionanti per tutti i calciofili.

Milano Calcio City
Uno dei momenti del Milano Calcio City

La città vive il calcio con passione nelle boutique, nei centri sportivi e nei pub.

Ma spenti i grandi riflettori straordinari a Milano cosa rimane del calcio nella vita di tutti i giorni? Premesso che le due squadre di calcio più importanti di Milano quotidianamente da anni, svolgono un ampio lavoro sul territorio di scouting, tanto che il settore giovanile dell’Inter quest’anno è stato premiato come ‘Miglior club professionista’ dalla Uefa, la città vive il calcio con passione nelle boutique, nei centri sportivi e nei pub. Straordinario è il lavoro di Paolo Grechi che con la sua Sartoria Sportiva di Calcio Retrò, un posto tra Peacky Blinders e le foto dei nonni, porta avanti un luogo di pura mirabilia sportiva, tra maglie sportive (non solo calcio ma anche ciclismo) e il sogno di poter raggiungere un passato mitico fatto di vittorie e profumi antichi. Un posto fuori dal tempo.

calcio retrò

Una valida alternativa per l’abbigliamento sportivo é invece il Football Team presente con tre punti vendita a Milano a partire da Piazza Duomo. Di certo meno romantico, Football team si presenta come il luogo dove si può trovare qualunque gadget (esistente) legato al mondo del calcio.

Non mancano le novità neanche per chi desidera praticare sport, magari anche solo per sfoggiare la maglietta nuova nuova di Messi o Lukaku. Di certo innovativo e originale é il Bubble Football che si può praticare in ben otto centri in tutta la zona di Milano. In cosa consiste il Bubble Football? Semplice, con qualche amico vi dirigete al campo sportivo, qui infilano in una mega bolla di plastica e sarete pronti a giocare a calcio da dentro una specie di navicella spaziale. Vi sembra poco? Allora siete pronti per giocare al buio con la sola sagoma dei vostri avversari e del pallone visibili nell’oscurità. Il clima del Dark Soccer recita:«Sappiamo che a calcio sei il migliore, ma come te la cavi al buio?». Provare per credere. Non è un caso che queste due opzioni di calcio spettacolare siano indicate oltre che per feste di compleanno e ricorrenze varie anche per impegnati team building aziendali.

La vostra passione é il calcetto ma vi manca sempre un uomo? Mai paura, se non siamo ancora arrivati a “l’uomo in più” ipotizzato dalTerzo Segreto di Satira, poco ci manca.

Fubles, sito o app, offe la possibilità di mettere online la propria partita coi colleghi, indicando zona, orario e nomi dei partecipanti, in modo da richiedere l’aiuto di qualche appassionato calciatore che magari non gode di amici altrettanto calciocentrici. Il sito è bellissimo e pare funzionare molto. Milano con le sue molteplici solitudini sembra proprio la città giusta in cui far crescere un progetto simile.

Poi ci sono i pub, i locali, i bar dove il calcio si vive quotidianamente. La lista qui sarebbe infinita, per questa ragione vi presento qualche nome scelto in modo del tutto arbitrario dal sottoscritto. Per comodità e affetto. Partiamo dallo storico Pogue Mahone’s, il pub irlandese per eccellenza che con le sue birre nere e la sua maglietta della nazionale del quadrifoglio da venticinque anni è la casa degli appassionati di calcio e rugby. Uno dei posti consigliati a chi vuole uscire da solo, scambiare una chiacchiera con degli sconosciuti non è mai stato più facile che davanti ad una Guinness.  In Via Procaccini troviamo invece il FourFour Two Sport pub, recentemente salito agli onori nazionali in quanto studio da cui Federico Russo e Herbert Ballerina trasmettevano per Quelli che il Calcio. Sempre in zona Sempione c’è il MiT Café, qui potrete gustarvi la partita nella splendida cornice dell’Arco della Pace circondati da un pubblico internazionale. A volte ci sono piccoli live semi-acustici o dj set. Consigliatissimi i cocktail e le chiacchiere in spagnolo, inglese e russo. Se vi piacciono i posti in stile americano troviamo in Piazza Napoli La salumeria dello sport, un pub luminoso e arioso con mega schermi da cui godersi la propria partita del cuore. Saltuariamente ospita pregevoli live musicali, tra omaggi e nuovi cantautori. Spostandoci suo Navigli a sud di Milano troviamo invece il Tipota Pub, un luogo semplice e nostrano frequentato da avventori lontanissimi dal concetto di fighettismo milanese (e proprio per questo qui regna in pieno lo spirito milanese). Il pubblico del Tipota é abituato ad esternare a voce alta commenti e soprattutto, battute sull’andamento dei match spesso con risvolti davvero esilaranti.

Una curiosità per concludere. Sempre sui Navigli troviamo La Carrozzeria Inter, ovvero una vera e propria carrozzeria dedicata alla squadra meneghina da cui passano Moratti e Oriali. Insomma vi si fermasse la macchina e voleste fare due chiacchiere sul derby durante le riparazioni, sapete dove andare.

Autore

Andrea Labanca
Attualità

IN VIAGGIO PER IL CALCIO. LA STORIA DI COULIBALY

Ho una casa, una famiglia, soldi quanto basta per mangiare e studiare. No aspetta, io voglio fare il calciatore. Mollo tutto e parto. Spengo il telefono, non avviso i miei, pago il biglietto solo andata del pullman da Dakar al Marocco e mi lascio tutto dietro. Ciao Senegal, buongiorno futuro. Mi chiamo Mamadou Coulibaly. [voce …

tpo calcio
Attualità

Gli investimenti di terze parti nel calcio: TPO e TPI

Se sei nato nel barrio o comunque all’estrema periferia di una megalopoli del Sudamerica, il campo da calcio più vicino a te è, spesso, a molti chilometri di  distanza. Più facile, quindi, giocare sull’asfalto delle strade, con gli amici, usando le  sedie vuote appoggiate ai muri come porte e immaginando che i panni colorati stesi alle finestre siano il pubblico del Maracanà. …

dick fosbury
Attualità

Fosbury e la bellezza

Quand’è che i nostri gusti sono cambiati? Quando abbiamo deciso che una poesia non era più bella o una canzone non più attuale o un film non più coinvolgente? Cresciamo con un senso della bellezza in continua evoluzione su cui non abbiamo nessun controllo. …

Attualità

Bobo Vieri: la doppia vita del bomber

Di Bobo Vieri ricordo una partita, Inter-Brescia 1 dicembre 2002. L’Inter era appena tornata dalla trasferta di Champions League in quel di Newcastle con un ottimo 4-1 e la squadra di Cuper si ributtava nel campionato per dimenticare la prima sconfitta stagionale contro il maledetto Milan. In quel freddo pomeriggio di dicembre io ero alle …

Your browser is out-of-date!

Update your browser to view this website correctly. Update my browser now