Come sarà il calciomercato estivo?

Ormai è evidente a tutti che la pandemia da Covid-19 sta impattando in modo notevole anche su tutto il mondo sportivo e il calcio naturalmente, non fa eccezione. Come analizzato nei precedenti appuntamenti, il protrarsi di un’emergenza sanitaria tanto grave e per un periodo di tempo così lungo finirà inevitabilmente per influire – direttamente e in modo determinante – sul calo degli introiti per i club di calcioLe sponsorizzazioni costituiscono una delle tre maggiori voci di ricavi per i club, insieme al matchday (incassi da stadio) e al marketing. Come abbiamo visto nelle scorse settimane, una delle conseguenze dirette dello stop ai campionati è stata la nuova esigenza di rinegoziare i contratti di sponsorizzazione attualmente in essere, un po’ per cercare di salvare il salvabile e un po’ perché gli effetti di questa crisi, purtroppo, saranno talmente profondi da non limitarsi a questa stagione sportiva, ma anche (almeno) alla prossima. Ma non finisce qui.

PSG campione 2020
PSG campione di Francia 2020

Al momento in cui si scrive, i diversi Paesi europei stanno percorrendo strade diverse con riferimento alla ripresa dei campionati. La Francia ha scelto di terminare la stagione in anticipo, assegnando il titolo di campione al Paris Saint-Germain, la Germania riprenderà dalla seconda metà di maggio, l’Inghilterra e l’Italia non ha ancora preso una decisione definitiva. In Bielorussia, addirittura, non si è mai smesso di giocare. Insomma, se l’Europa calcistica è pervasa dal particolarismo, una cosa invece arriverà e sarà pressoché uguale per tutti, il calciomercato. Anche in questo caso, le date di apertura e di chiusura dovranno necessariamente essere stabilite con riferimento alla chiusura di tutti i campionati. Come sappiamo, i calciatori comunitari sono a tutti gli effetti dei lavoratori e come tali hanno il diritto di circolare liberamente all’interno dell’Unione Europea, ma per farlo i campionati devono essere conclusi. La FIFA vorrebbe mantenere una finestra estiva della durata di alcuni mesi e sarebbe intenzionata a proporre un’apertura straordinaria anche durante la prossima stagione sportiva (unendo così, la sessione estiva e quella invernale). Ma secondo molte altre voci, la campagna acquisti potrebbe addirittura saltare del tutto. La finestra di mercato estiva inoltre, potrà vedere anche delle valutazioni dei calciatori diverse rispetto a quelle che hanno riempito le pagine dei giornali negli ultimi anni. Naturalmente tendenti verso il basso.

Il calo medio del valore dei giocatori dei cinque maggiori campionati europei sarà di circa il 28%

Nelle settimane scorse, il CIES (International Centre for Sports Studies), centro di studi indipendente incaricato da tutti i maggiori enti sportivi mondiali di monitorare l’andamento dello sport, ha pubblicato i risultati delle proprie ricerche circa la decrescita del valore dei giocatori. Secondo questo studio si stima che il calo medio del valore dei giocatori dei cinque maggiori campionati europei sarà di circa il 28%. Questo calo potrà essere più evidente e marcato per quanto riguarda le valutazioni dei calciatori più anziani e che hanno giocato meno nella stagione corrente o appena conclusa (a seconda del Paese). Il valore del campione del mondo Paul Pogba, ad esempio, ne uscirebbe quasi dimezzato, con una pesante perdita potenziale per il Manchester UTD.

Pogba calo mercato
Il valore di mercato di Pogba sarà quasi dimezzato

C’è da dire, in ogni caso, che la perdita di valore totale è relativa al caso in cui non venissero medio tempore rinnovati i relativi contratti in scadenza e non venissero più giocate le partite che mancano alla fine della stagione. In questo caso, la perdita totale per il calcio europeo ammonterebbe a quasi 9 miliardi di Euro. Alcune centinaia di milioni di Euro solo per i top club della nostra Serie A, mentre il Manchester City (già messo a dura prova dalla sanzione UEFA sul mancato rispetto del fair play finanziario e in attesa del riesame del TAS) vedrebbe svalutata la propria rosa di ben 412 milioni di Euro.  Quattro De Bruyne. Naturalmente, questi studi rappresentano unicamente delle proiezioni, anche se piuttosto fedeli, di quanto potrà accadere nel prossimo futuro, ma la reale entità dei danni subiti potrà essere valutata solo tra un po’ di tempo, quando saremo più vicini alla fine di questa crisi.

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Avv. Domenico Filosa
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