Gordon Banks, il miglior portiere inglese di tutti i tempi

Se ne è andato via in punta di piedi in una fredda e triste mattina. Il 12 febbraio 2019 il mondo del calcio ha detto addio a uno dei suoi straordinari interpreti, un campione vero sia dentro che fuori dal campo. Gordon Banks aveva 81 anni e da tempo stava lottando contro un brutto male. Non c’è stato media britannico che non abbia aperto il proprio giornale non riportando la notizia della sua scomparsa. Una intera nazione ha pianto la dipartita del portiere che nel 1966 è riuscito a compiere l’impresa di alzare al cielo per la prima ed unica volta la Coppa del Mondo (allora  ancora chiamata Coppa Rimet). Campione vero che non a caso l’IFFHS (International Federation of Football History & Statics) ha giudicato quale migliore portiere inglese di tutti i tempi. Nato a Sheffield il 30 dicembre del 1937 e nonostante i suoi 185 centimetri di altezza, ha sempre fatto dell’esplosività muscolare il proprio punto di forza riuscendo a compiere parate che sono rimaste scolpite nella storia come quella volta ai Mondiale del 1970 in Messico quando miracolosamente disse di no ad una superba incornata di sua maestà Pelè.

Da provetto minatore e professionista

La prima apparizione nel mondo professionistico è avvenuto nella stagione 1955 con la maglia del Chesterfield. Un’apparizione molto casuale ed ormai inaspettata: il giovane e ancora acerbo Banks aveva dovuto mettere da parte i propri sogni di gloria per via di una realtà fatta di povertà. Erano tempi tristi. Banks fu costretto ad abbandonare la scuola e la leggerezza dell’adolescenza per lavorare all’interno di una miniera. Ma il dio del calcio sa essere lungimirante ed avvolte giusto. Proprio quel lavoro sarà il trampolino per una carriera da sogno che lo porterà ad essere amato dal pubblico inglese come pochi altri. Un gelido pomeriggio venne notato per caso da alcuni dirigenti del Chesterfield mentre giocava con la squadra dei minatori. Fu vero colpo di fulmine. Incantò tutti ed immediatamente gli venne proposto un anno di tirocinio. A quell’anno ne seguirono altri tre nelle fila della formazione giovanile del Chesterfield. Nel 1959 le sue ottime performance vennero notate da alcuni emissari del Leicester City che si accorsero delle potenzialità del giovane Banks proponendogli il suo primo contratto da professionista. Accade così che nel giugno del 1959 quello che sarebbe diventato il miglior portiere inglese della storia passò dal Chesterfield al Leicester per sole 7 mila sterline. Insomma storie di un altro calcio e soprattutto di altri tempi. La miniera lasciò per sempre spazio a quei guantoni da predestinato numero 1.

L’esordio in prima divisone

Il 9 settembre del 1959 Gordon Banks ebbe modo di esordire in prima divisione difendendo i pali del Leicester. Un esordio voluto dal fato. Il titolare Dave McLaren fu costretto ad abbandonare il terreno di gioco e Banks ne approfittò immediatamente. Fu il primo ma decisivo passo verso la conquista del ruolo di titolare. A Leicester rimase per ben 7 anni dimostrando di essere il miglior portiere, guidando la sua squadra a ben quattro finali tra Coppa di Lega e Coppa d’Inghilterra. Il suo unico successo con la maglia del Leicester arrivò soltanto nella Coppa di Lega del 1964 con la vittoria in finale sullo Stoke City per un punteggio complessivo di 4-3 maturato nell’ambito del doppio confronto.

L’avvicendamento con Shilton

Nel 1966 ossia dopo che Banks fu tra i protagonisti della vittoria dell’Inghilterra nell’allora Coppa Rimet, i dirigenti del Leicester presero una decisione quanto meno discutibile. Fu il preludio di un addio imprevedibile. In quei mesi nelle giovanili della formazione britannica si stava facendo largo un giovane e promettente portiere di nome Pete Shilton, futuro numero uno inglese che molti ricorderanno anche ai Mondiali di Italia 90. Shilton prima di firmare il contratto professionistico con il Leicester pretese di avere ben precise garanzie tecniche ed in particolare di essere titolare. Una richiesta piuttosto importante vista la presenza in rosa di Banks appena laureatosi campione del Mondo. I dirigenti allora decisero di puntare sulle potenzialità di Shilton piuttosto che sull’affidabilità del più esperto Banks. Da vero gentleman salutò con cordialità ringraziando per l’occasione che gli era stata concessa. L’interesse più concreto nei suoi confronti fu quello di quel Stoke City al quale aveva negato un paio di anni prima una possibile e storica vittoria in Coppa di Lega. Come dicevamo, un vero segno del destino.

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La carriera allo Stoke City

Nel 1966 Gordon Banks passò nella fila dello Stoke City con cui disputerà cinque stagioni collezionando 194 presenze e conquistando una seconda Coppa di Lega. Ebbe anche una breve esperienza nel 1967 nel campionato di calcio americano con la maglia dei Cleveland Stokers. Si trattava di un evento estivo che andò in scena  per promuovere il grande calcio anche oltre oceano. Il suo ritiro avvenne nel 1972 anche se giocò una gara nel campionato irlandese nelle fila del St Patricks nel 1977 e nella stagione 1977 – 78 ha giocato in America nelle fila dei Ft. Lauderdale Strikers. Numeri che servono solo a conferma l’estrema passione che Banks ebbe per il rettangolo verde.

L’esperienza in Nazionale

Gordon Banks è un vero simbolo nazionale inglese perché ha incarnato e combattuto come pochi altri per permettere alla propria bandiera di issarsi più in alto di tutte le altre. Ha difeso la porta britannica in 73 occasioni, dal 1963 fino al 1972. Il suo esordio fu deciso dall’allora commissario tecnico Alf Ramsey nel 1963 nella gara Inghilterra – Scozia che vide la sconfitta per 2-1 della compagine inglese. Tuttavia nonostante quel brutto ko il ct intuì le potenzialità del giocatore e decise di puntare su di lui. Infatti, fu titolare nella splendida cavalcata mondiale nell’edizione del 1966 che peraltro si disputata in casa. La finale vide l’Inghilterra battere per 4-2 nella finale la rappresentativa dell’allora Germania dell’Ovest. Potrebbe essere il punto più alto ma non sarà così. Il meglio devo ancora venire.

La parata più bella di sempre 

Gordon Banks sarà per sempre ricordato dai tifosi inglesi e dagli amanti del calcio solo per la vittoria ad Inghilterra 1966 oppure per il suo essere un vero gentleman ma anche e soprattutto per la straordinaria parata con cui negò la gioia della rete ad un certo Pelè. Siamo a Messico 1970, stadio Azteca di Città del Messico alle ore 12,00 sotto un sole cocente. Un orario non ideale per giocare a calcio, imposto per le abitudini dei messicani che nel pomeriggio amavano esclusivamente dedicarsi alle corride. L’Inghilterra per la fase a gironi affronta il quotato Brasile che aveva stelle di prima grandezze tra cui Jairzinho, Carlos Alberto, Rivelino e Pelè . Proprio la funambolica ala (Jairzinho) si rende protagonista di una incredibile serpentina sulla fascia destra mettendo al centro un pallone perfetto per la imperiosa incornata di Pelè che per rendere impossibile la parata decise di schiacciare a terra. Impossibile per tutti ma non per Banks. L’estremo difensore con una movenza felina ed un colpo di reni irreale riuscì a toccare quel pallone mettendolo in angolo tra l’incredulità generale non solo dei brasiliani ma anche degli stessi compagni di squadra. Fu proprio il caso di dire: gol strozzato in gola.

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Essere gentleman non è una moda, è uno stile. É il nostro modo di stare al mondo. Continua a leggere

Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri. Vujadin Boskov<