Agostini

Le Leggende del motociclismo

Storia di coraggio, emozioni e passione

Il brivido della velocità, dell’imprevedibile, delle fuga e della catastrofe. Forse così  potremmo sintetizzare l’emozione di quanti, pur non essendone profondi conoscitori, si avventurano durante i weekend nello show del MotoMondiale. Curve, frenate, velocità, tutti brividi che a volte si associano a personaggi eccentrici, impavidi, con la faccia da eroi. E sono proprio questi personaggi quelli ci legano al motociclismo inebriati come siamo dal loro carisma. Non esisterebbe gara di velocità senza un pilota che sa emozionare per la sua follia anche noi appassionati part-time delle due ruote.

Le leggende del Motociclismo - Storie di coraggio, emozioni e passione

Per questo é piacere per tutti noi amatori ingenui poter leggere un libro come “Le leggende del Motociclismo – Storie di coraggio, emozioni e passione” che si manifesta da subito come una guida sentimentale al mondo del motociclismo. Come tiene a farci sapere sin dall’inizio il suo autore Fabio Fagnani, Le leggende del Motociclismo non vuole essere “un romanzo e non è un’opera per nerd del mondo dei motori, ma anzi punta ad avvicinare tutti coloro che guardano una moto e sorridono”. Per questo l’autore si è concentrato sulle storie, sulle biografie, sulle leggende createsi nel tempo attorno ai piloti, così ascoltando le loro gesta siamo anche noi subito dentro la passione di questo sport.

Renzo Pasolini, uno dei protagonisti del libro

Compaiono nomi vicini e ne troviamo alcuni ben noti negli ultimi anni. Non compaiono soli i campioni, ma anche gli uomini dietro le vittorie. Si scopre così la follia, l’irriverenza  sulle spalle ingobbite del corpo del pilota. Un tratto comune attraversa queste storie: l’amore per la velocità, per l’azzardo. Così ecco le storie di alcuni padri fondatori del motociclismo come Geoff Duke, primo dominatore nella storia del motomondiale, o di John Surtees, vero e proprio mito dei due mondi con il suo primato ancora iridato sia nel motociclismo sia nella Formula Uno. Ancora scopriamo storie molto belle come quella del “pilota romagnolo più veloce di tutti i tempi”, Renzo Pasolini, che indeciso tra pugilato e motocross per scherzo scelse di correre su una Aermacchi 175M, iniziando così una brillante carriera nel motociclismo.

Agostini
Giacomo Agostini nella foto di Gerry Cranham

Non mancano i miti imprescindibili come Giacomo Agostini, meglio conosciuto come Ago, pilota insostituibile nel pantheon del motociclismo. Sotto il titolo del più grande di tutti, Fabio Fagnani disegna la figura di un uomo sprezzante, intelligente, acuto, distaccato e divo contemporaneamente. Molto gustoso un aneddoto narrato dall’autore che racconta di quando il grande campione interrogato sui record di Rossi e Marquez abbia risposto: “con queste moto qui, con queste protezioni qui ne avrei vinti 20”. 

Molto gustoso un aneddoto narrato dall’autore che racconta di quando Agostini interrogato sui record di Rossi e Marquez abbia risposto: “con queste moto qui, con queste protezioni qui ne avrei vinti 20”. 

Naturalmente anche i celebri nostri contemporanei e rivali Valentino Rossi e Marc Marquez hanno due capitoli molto interessanti, spazi dove si approfondiscono le loro psicologie. Bello anche il ritratto di Loris Capirossi, giustamente descritto come “un talento fuori controllo” che di tale pregio però a volte ha anche dovuto subire i pesanti contraccolpi. Ma il capitolo più toccante, in virtù certamente del freschissimo ricordo tragico, é quello dedicato a Marco Simoncelli, sintomaticamente intitolato L’amore sopravvive

simoncelli rossi
Rossi e Simoncelli

Raccontare la biografia degli uomini del motociclismo vuole dire inevitabilmente raccontare i marchi e le moto. É un bel amarcord sentire narrare di Mv Augusta e Moto Guzzi, una piccola cronologia vintage di motori e tecnologie che hanno ispirato nuovi modelli di guida

moto guzzi

Ma é comunque il tema del pilota a coinvolgere e appassionare, anche per la maniera leggera e ironica di raccontare di Fabio Fagnani che pure conserva sempre un’inquadratura storica puntuale ed esaustiva. Belli gli interventi scelti a corredare il libro, tra cui spicca la bella intervista a Mauro Sanchini che racconta di passione e di una figura precisa, quella del pilota, descrivendone le necessarie aspirazioni e motivazioni interiori per innamorarsi del brivido del motociclismo. Anche l’intervento di Moreno Pisto, Antropologia di un pilota, scava nella personalità del pilota trovando un’unica caratteristica comune: la scintilla per la vittoria.

Foto di copertina: Gerry Cranham

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Essere gentleman non è una moda, è uno stile. É il nostro modo di stare al mondo. Continua a leggere

Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri. Vujadin Boskov<

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