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Foto di copertina: UTMB di Monica Dalmasso

Scarpe da running: quando scegliere bene fa la differenza

La storia di Abebe Bikila ha del leggendario, non solo perché racconta la classica fiaba a lieto fine di un giovane di umili origini che riesce a realizzare i suoi sogni ma anche per una vicenda in particolare. Si tratta dell’episodio legato alle Olimpiadi di Roma del 1960 nelle quali scelse di correre scalzo perché il suo sponsor, Adidas, aveva selezionato per lui le scarpe sbagliate che gli avevano causato delle dolorose vesciche.

Purtroppo però, nonostante quella di Bikila sia una storia vera e accertata, non sempre le cose vanno così bene per i runner che indossano le scarpe sbagliate. Quando si tratta di calzature da running, infatti, la scelta è tutt’altro che semplice e la soggettività ha il sopravvento sulle caratteristiche tecniche universalmente apprezzate. Qualsiasi esperto del settore alla domanda “Quali sono le migliori scarpe da running?” darebbe un’unica risposta: Dipende. Ma dipende da cosa?

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“Synchro” foto di Gerry Cranham

Per prima cosa bisogna capire di che stile di corsa stiamo parlando. Attualmente il runner che conosce bene il suo stile di corsa e, soprattutto, il tipo di corsa che deve affrontare, può scegliere tra diverse categorie. Le minimaliste sono scarpe tra i 250/300 g, consigliate per atleti che compiono, nel corso dell’allenamento, ripetute veloci.

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Le superleggere, di peso inferiore ai 250 g, sono invece ideali per runner esperti e molto veloci. Infatti, essendo poco ammortizzate, contribuiscono alla reattività del piede durante la corsa. Anche le intermedie si prestano bene alle gare ma, con un peso che può raggiungere i 300 g e una leggera ammortizzazione, sono più adatte ad atleti che preferiscono avere una maggiore stabilità. Le neutre invece, si prestano a vari tipi di runner ma non sono adatte alle gare. Di solito, con il loro peso che supera i 300 g e una buona ammortizzazione, sono utilizzate soprattutto dia neofiti o dai runner non agonistici.

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Se invece il runner non agonista in questione ha difficoltà a mantenere una posizione stabile del piede durante la corsa, la scelta migliore sono le stabili, ammortizzate e pesanti quanto le neutre ma dotate di supporti che non consentono l’iperpronazione.

In base alla tipologia di corsa si possono trovare anche le scarpe da trail, adatte sia alla corsa veloce da gara che a quella più lenta, ma studiate per correre fuori strada.

Le scarpe da jogging, invece, sono le scarpe perfette per chi corre saltuariamente e su terreni non sconnessi. Sono dotate di una media ammortizzazione ideale per questa tipologia di corsa, non molto veloce, essendo molto stabili ed elastiche.

Infine le scarpe chiodate sono indicate quasi esclusivamente per discipline come l’atletica leggera che si svolgono su pista, poiché grazie ai loro tacchetti garantiscono un grip ottimale al terreno.

scarpe chiodate atletica

Oltre alla tipologia di corsa, ogni runner dovrebbe essere consapevole del modo in cui corre. A questo proposito si individuano tre macrocategorie di atleti: i pronatori, gli iper-pronatori e i supinatori.

La pronazione consiste nel muovere il piede verso l’interno dopo che il tallone ha toccato il suolo. Questa condizione è naturale nei corridori neutri e porta ad un’usura della zona centrale della pianta del piede e di una piccola area del tallone. Quando questo movimento naturale diventa esagerato si parla di iperpronazione che può causare un aumento di rischio di dolori e lesioni all’articolazione del ginocchio. Per questo è importante per i runner di questa categoria scegliere scarpe particolarmente stabili e in grado di controllare il movimento del piede. Infine, la supinazione è un movimento del piede verso l’esterno che si identifica attraverso l’usura della parte esterna della scarpa. La supinazione provoca una forte riduzione dell’impatto del piede al suolo. Tuttavia, i supinatori sono una minoranza e, ad oggi, non ci sono molte scarpe specifiche per questo tipo di runner. Il consiglio è quello di utilizzare solette specifiche o, nel caso di professionisti, scarpe realizzate su misura dell’atleta.

È molto importante per qualsiasi runner conoscere molto bene il proprio stile di corsa al fine di scegliere le scarpe migliori per ottimizzare la performance e minimizzare i rischi di infortunio. Parlando in generale, tra le scarpe preferite dai runner in gara possiamo individuare:

Nike Alphafly Next%

Ideali per runner veloci e che percorrono le lunghe distanze, soprattutto maratone e mezze maratone.

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Nike VaporFly Next%

Anche le VaporFly si prestano bene alle maratone e alle mezze maratone, in quanto sono scarpe estremamente leggere.

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Asics Metaracer

Per le gare di alta velocità anche le Metaracer sono un’ottima alternativa. Dotate di una speciale suola dalla forma perfezionata permettono un migliore rimbalzo delle dita.

Asics Metaracer

Adidas Adizero Adios Pro

Ideali per chi corre in avampiede sono scarpe molto aderenti per migliorare le prestazioni in gara.

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Saucony Endorphin Pro

Ideali sulle medie e lunghe distanze, queste scarpe sono perfette per chi cerca spinta e reattività ottimali.

Saucony Endorphin Pro

Le alternative in commercio sono numerose ma bisogna fare molta attenzione nella scelta: il rischio di fare la fine di Abebe Bikila è sempre dietro l’angolo!

Foto di copertina: UTMB di Monica Dalmasso

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Essere gentleman non è una moda, è uno stile. É il nostro modo di stare al mondo. Continua a leggere

Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri. Vujadin Boskov<