Mkhitaryan guerra

L’appello dell’armeno Mkhitaryan e la chiamata alle armi di Varazdat Haroyan

Mentre si allarga il conflitto tra armeni e azeri per la ricca e contesa regione di Nagorno-Karabakh, la guerra trascina dietro di sé complesse vicende internazionali, interessi e la cosa che interessa di più noi: storie. Facile da cogliere il motivo dell’attacco armeno e della pronta risposta azera, ci ritroviamo a parlare delle solite questioni, ovvero la conquista di territorio ricco di petrolio. La pozione dello regione del Nagorno-Karabakh é appetibile per diversi interessi geo-economici internazionali. Le risorse petrolifere, oltre allo sbocco sul mare e alla posizione strategica nel cuore del Caucaso, fanno delle regione montuosa e inospitale un bocconcino appetibile da più pretenderti. Questa la ragione per cui turchi e russi guardano con grande attenzione allo sviluppo della vicenda.

Nagorno-Karabakh
Mappa del conflitto in Nagorno-Karabakh

Armenia, terra di genialità in molti ambiti del sapere, ma che nel 1915 subì un genocidio brutale e capillare da parte dell’esercito ottomano. Il timore che le cose deflagrino in fretta è nella testa di molti analisti e proprio dal calcio arriva un grido d’allarme molto importante. Ad avvertirci dei possibili rischi di questa guerra per noi così lontana é un calciatore che milita in Italia, nella Roma, Henrikh Mkhitaryan, armeno e ben conscio delle difficoltà della sua terra. In una terra così esposta alla violenza e alla conquista, la figura di Mkhitaryan si erge monumentale nel panorama armeno, complice il suo profilo internazionale, la sua carriera da predestinato (anche suo padre Hamlet era un calciatore di successo) e alcuni gesti simbolici come quello compiuto nel 2011 di portare doni ai famigliari dei soldati vittime del primo attacco azaro. Per tutta la sua attività politica  Henrikh Mkhitarya é stato insignito del titolo di “Difensore della patria”, titolo che il calciatore in forza alla Roma ha sempre onorato, mostrando grande attenzione ad ogni passaggio cruciale della vita della regione armena; non a caso il calciatore ha affidato ad lungo post su Instagram i suoi timori:

Molti scontri importanti stanno andando avanti per il Nagorno Karabakh, con tante vittime da entrambe le parti. E anche il territorio dell’Armenia in questo periodo viene bombardato. L’attacco azero che è iniziato il mattino del 27 settembre sulla popolazione civile è da condannare fortemente. L’immediata conclusione di questa violenza e di questo crimine contro l’umanità è urgente e vitale. La Turchia deve interrompere ogni supporto e neutralizzare questo attacco, compreso il reclutamento di terroristi stranieri per attaccare il popolo armeno. Mi appello alla comunità internazionale e agli alleati, per un intervento immediato per evitare un altro genocidio

Mkhitaryan guerra
Henrikh Mkhitaryan

Appello molto preciso quello del calciatore che conosce bene le dinamiche di una zona, appunto, ricca di interesse per molte gole. Puntualmente ieri sono arrivate le notizie dell’arrivo di foreign fighters siriani, ma anche di una presa di posizione sul conflitto da parte di Russia e Turchia.

Varazdat Haroyan
Varazdat Haroyan

Paradossale é invece, la storia di Varazdat Haroyan, promettente difensore armeno in forza ai russi dell’Ural Ekaterinburg. A 28 anni era pronto per il grande salto verso una squadra europea, ma la guerra ha mandato a monte i piani del giovane difensore che si é visto recapitare la chiamata alle armi dall’esercito armeno, come tutti gli uomini sotto i 40 anni; ha dovuto mollare con effetto immediato il calcio per combattere nel conflitto fra Armenia e Azerbaijan. Storia triste che ci ricorda quanto di fronte alla brutalità e alla stupida della guerra ogni altra cosa passa in secondo piano

Ryan Giggs

La Federazione gallese intanto, monitora la situazione con qualche preoccupazione in vista delle partite da disputarsi allo Stadio Olimpico di Baku nella prossima primavera contro Svizzera e Turchia. Ryan Giggs, allenatore del Galles, non ha nascosto la possibilità di arrivare ad una riflessione con la Fifa qualora le cose dovessero peggiorare.

Penso – ha dichiarato Giggs – che sia il momento di essere flessibili, guardare di giorno in giorno visto come sta andando il mondo.

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Essere gentleman non è una moda, è uno stile. É il nostro modo di stare al mondo. Continua a leggere

Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri. Vujadin Boskov<

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