Will Gadd
Foto: Red Bull Content Pool

Will Gadd: l’esperienza del cambiamento climatico di un ice climber

Will Gadd è uno dei più famosi action hero viventi. Veterano dell’ice climbing, a 56 anni è ancora alla ricerca di nuove avventure. Aver viaggiato in tutto il mondo per scalare alcuni dei ghiacciai più difficili, dalle Alpi alle cascate invernali congelate del Niagara, lo ha reso una leggenda ancora affamata di sfide. Arrampicarsi da soli su una parete rocciosa o salire su una parete ghiacciata di una cascata sarebbe un’esperienza adrenalinica per la maggior parte delle persone; lanciarsi con il parapendio dalla cima di quella stessa parete ancora di più. “Sono anormale“, scherza il canadese, intervistato dalla BBC. Ma c’è qualcosa di più che inseguire semplicemente l’adrenalina.

Non faccio questi sport perché sono pericolosi. Voglio dire, se volessi solo pericolo potrei correre avanti e indietro sull’autostrada schivando le macchine. Non c’è interesse in quello, mentre volare in parapendio sopra il Grand Canyon o scalare una grande cascata ghiacciata è estremamente interessante. È complicato fisicamente e intellettualmente, ed è quello che mi entusiasma.

Ora le cose stanno cambiando. Scalare una parete di ghiaccio sta diventando ancora più sfidante. Nel 2014, ispirato dalla rotta pionieristica percorsa da Messner nel 1978, ha scalato il Kilimanjaro, la montagna isolata più alta del mondo, famosa per il suo cappuccio di ghiaccio. Ci è ritornato nel 2020. Durante la sua prima visita, Gadd aveva notato il ritiro dei ghiacciai del Kilimanjaro, ma nel suo secondo viaggio, la situazione era ancora più evidente.

Volevo fotografare gli stessi luoghi che avevamo fotografato anni prima e vedere cosa fosse cambiato. Ma non c’era ghiaccio. Sai, i grandi blocchi erano spariti. E i piccoli pezzi che avevo fotografato prima erano completamente scomparsi.

Will Gadd
Foto: John Price / Red Bull Content Pool

Lo scioglimento del ghiaccio è uno dei sintomi più visibili del cambiamento climatico. Si stima che il Kilimanjaro abbia perso l’85% del suo cappuccio di ghiaccio dal 1912. Le temperature elevate sono la causa di questo fenomeno che contribuisce all’aumento del livello del mare e ad una maggiore umidità nell’aria. Il ghiaccio svolge un ruolo importante nel mitigare gli effetti del riscaldamento globale: riflette la luce e il calore del sole, mentre il ghiaccio marino trattiene il calore all’interno dell’oceano, impedendo che riscaldi l’atmosfera. Queste barriere oramai stanno svanendo.

Le scalate di Gadd stanno diventando sempre più difficili e pericolose man mano che il permafrost scompare. Le sue spedizioni hanno svolto un ruolo importante nel documentare come lo scenario naturale sia profondamente cambiato. Nel 2018 è stato nominato Eroe delle Montagne dall’UN Environment per il suo lavoro di assistenza ai ricercatori climatici. Un esempio è la spedizione nei ghiacciai della Groenlandia dello stesso anno, diventata anche un documentario, Beneath the Ice, che ha permesso agli scienziati di fare nuove scoperte sul cambiamento climatico. Gadd si definisce un canarino nella miniera di carbone: nonostante i pericoli è sempre pronto ad accompagnare gli scienziati per studiare nel dettaglio ciò che sta accadendo. Nel documentario The Last Ascent, che ha seguito il viaggio di Gadd sul Kilimanjaro nel 2020, l’emozione di vedere quanto velocemente il ghiaccio fosse scomparso è evidente.

Sono uno scalatore di ghiaccio e quando sono arrivato lì, mi sono reso conto che le mie scalate erano finite. Ho delle foto che mostrano che per i precedenti 50 anni, ogni anno, quella scalata era lì. Sapevo che la situazione sarebbe cambiata, ma non pensavo così tanto. Spero che le persone possano guardare quelle foto e dire ‘Wow, cosa sta succedendo?’ Spero che risuoni un po’ di più rispetto a un articolo scientifico asciutto.

Proprio durante una delle sue scalate, questa volta sulle Montagne rocciose canadesi, 10 anni fa Gadd ha rischiato di morire per una improvvisa caduta di blocchi di ghiaccio. Un’esperienza che lo ha segnato e che lo ha portato a cambiare molte cose nel suo lavoro e nella sua vita. Ora consuma meno prodotti di origine animale e trova modi più efficienti dal punto di vista energetico per riscaldare la sua casa. In modo significativo, ha ridotto anche la sua impronta di carbonio. In passato, volava per circa 100.000 miglia all’anno – “Ero un vero criminale in termini di emissioni di carbonio” – viaggiando in tutto il mondo come atleta professionista e partecipando a eventi come gli X Games. Ancora più importante per Gadd è utilizzare la sua piattaforma per informare gli altri. Anche perché le persone arrivano in massa per fare delle passeggiate sui ghiacciai del Canada prima che scompaiano. Prima che scompaiano. 

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