Era un prodotto tipicamente inglese, ed in ogni nazione dell’Europa continentale in cui era arrivato veniva chiamato foot-ball. A cavallo tra il19esimo ed il 20esimo secolo i primi club di calcio dell’Europa centrale iniziarono ad emergere a macchia d’olio ed assistere a partitelle di pallone nei giardini pubblici delle grandi e fiorenti metropolis mitteleuropee diventò un fatto abbastanza comune. Leggi di più
La fronte alta, lo spazio imponente tra i capelli, rigorosamente schiacciati, resi piatti dalla moda di Rodolfo Valentino e Fred Astaire. Il sorriso, appena abbozzato in alcune foto, smagliante in altre, onesto e reso ancora più pulito da quegli occhiali tondi che lo rendevano un fumetto e, a pensarci bene, persino l’incarnazione di una sua convinzione, ovvero che lo “0-0 è il risultato perfetto”. Quel tipo di montatura era la perfetta riproduzione grafica di quella deduzione. Non a caso per definire uno 0-0 viene usata ancora la formula: “occhiali”. Leggi di più
Questa è la storia di come l'ambizione, l'arroganza e l'ossessione possono portare la gloria. È la storia del miglior allenatore d'Inghilterra. È la storia di Brian Clough. Per capire la sua bravura basta leggere l'almanacco. Per capire la sua arroganza basta ascoltare le sue interviste. Per capire la sua importanza nel calcio inglese, bé bisogna studiare la sua storia. Leggi di più
Gennaio 1938. Il diretto Bologna-Parigi è affollato. C’è un po’ di tutto, semplici vacanzieri, commercianti, gente normale. Ma non solo. Tra i vagoni di quel treno c’è anche un uomo. Un uomo che di normale ha ben poco. È un ungherese, ebreo, di bell’aspetto, elegante. Non è solo, con lui nello scompartimento ci sono sua moglie Elena e i suoi figli, Roberto e Clara. Il suo nome è Árpád Weisz. Leggi di più
La storia dello sport è costellata di protagonisti che hanno scelto di rischiare la loro carriera e la loro stessa esistenza pur di non inchinarsi alla propaganda di regime. Le loro scelte, i loro gesti ed il prezzo spesso corrisposto per il loro coraggio restano incisi nella memoria storica Leggi di più
Era il 1977. Alla fine di una partita tra The Wailers, gruppo reggae/rocksteady giamaicano, di cui Bob Marley era capitano, contro una compagine di giornalisti, notò una ferita all’alluce destro. Molto probabilmente un avversario lo colpì con un tacchetto arrugginito Leggi di più

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Essere gentleman non è una moda, è uno stile. É il nostro modo di stare al mondo. Continua a leggere

Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri. Vujadin Boskov<