lebron jordan

LeBron o Jordan, chi è il più forte?

LeBron James o Michael Jordan? Ogni tanto, questo dualismo torna di moda. O meglio, non appena il primo si avvicina ai record del secondo fino, e in alcuni casi, a superarli. La sfida a distanza tra i due numeri 23 più famosi della storia del basket va avanti senza esclusione di colpi. Chi è il più forte? Cerchiamo di trovare una risposta abbastanza precisa, anche se ci sembra quasi impossibile. Ma comunque, ci proviamo.

Le differenze

In cosa sono, invece, diversi LeBron James e Michael Jordan? Il fuoriclasse dei Lakers, ex Miami Heat e Cavs, è sempre stato un autentico leader capace di indirizzare le scelte della propria società. Nella sua seconda esperienza a Cleveland, ha trasformato la squadra che ha vinto il campionato nel 2016, imponendo la scelta di Tyronn Lue come nuovo coach, che nel frattempo è stato licenziato. LBJ è un grande accentratore, intorno al quale agiscono tutti gli altri in maniera imprescindibile. Kyrie Irving, dopo aver vinto il titolo con lui, è stato costretto subito ad andarsene via. Nella fase embrionale della sua carriera, anche Michael Jordan aveva questo stesso difetto. Il suo modo di pensare è cambiato grazie all’aiuto del coach Phil Jackson e dell general manager Jerry Krause, che ai Chicago Bulls erano in grado di contrastare le sue mire da prima donna. MJ non si è mai occupato della costruzione del suo team e ha sempre rispettato l’autonomia dei suoi superiori. Era la punta di diamante di una catena di montaggio ben funzionante, ma non soltanto per merito suo. Per esempio, il suo braccio destro Scottie Pippen è rimasto al suo fianco fino a quando lui è rimasto ai Bulls. Jordan ha sempre dimostrato fiducia nei confronti della dirigenza e degli altri giocatori. Un fattore che a James manca ancora oggi. MJ è cresciuto proprio grazie ad un coach di altissimo livello che LBJ suo malgrado non ha mai avuto. Speriamo che il nuovo presidente, l’altro fenomeno Magic Johnson, possa riuscire dove gli altri hanno fallito.

Jordan_Michael-1040x572

I titoli vinti

La maggior parte degli esperti paragona due campioni in base ai successi conseguiti in carriera. Se si ragionasse sotto questo punto di vista, non ci sarebbero dubbi. Michael Jordan ha vinto sei titoli NBA su sei finali, mentre LeBron James è a quota tre su nove. 100% contro 33%. L’unico a vincere tutti gli atti conclusivi della lega americana di basket insieme a MJ è stato Bill Russell, nei lontani anni Sessanta. Altri, come Ewing, Malone, Barkley e Stockton, hanno perso tutte le finali. Nella maggior parte dei casi, LBJ ha dovuto vedersela con collettivi in grado di superare la sua classe individuale, tra i quali spiccano i Golden State Warriors di CurryThompson e Durant. Jordan, con i suoi Bulls, ha dovuto vedersela con cinque avversari diretti, tra i quali i più insidiosi erano senz’altro gli Utah Jazz. Al tempo stesso, LeBron ha giocato ben otto finali di fila con gli Heat e i Cavs: nessuno c’è mai riuscito. MJ era circondato da un team in grado di sfiorare finali di Conference anche senza la sua presenza, mentre LBJ ha sempre avuto team che probabilmente senza di lui non sarebbero probabilmente arrivate neanche ai playoff.

lebron

Chi vince?

Partiamo da un presupposto: nessuno dei due può essere considerato universalmente più forte dell’altro. Un paragone diretto fra due giocatori differenti, che si sono cimentati in epoche totalmente diverse, può essere sempre fatto fino ad un certo punto. Di sicuro, ci possiamo basare sulle opinioni degli addetti ai lavori, la maggior parte dei quali opta ancora per Michael Jordan. Tutto ciò grazie alla sua capacità superiore di far girare qualsiasi squadra e di mettersi sempre a disposizione degli altri fino in fondo. LeBron James viene considerato un solista, nonostante abbia una maggiore prestanza fisica e atletica. Ad ogni modo, ognuno può trarre le proprie conclusioni in piena libertà, avendo a che fare con due stelle epocali della storia della pallacanestro a livello globale.

About

Essere gentleman non è una moda, è uno stile. É il nostro modo di stare al mondo. Continua a leggere

Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri. Vujadin Boskov<

Altre storie
stadi vuoti
“Nessuno allo stadio”, ovvero: se il calcio non ha bisogno di tifosi